La quaglia fa parte della tradizionale alimentazione italiana, anche su negli ultimi anni il suo consumo è calato in maniera piuttosto consistente, in parte perché non è comoda da mangiare, se servita intera, dall’altra perché, essendosi un poco perse per strada le tradizioni contadine, si ritiene sia un piatto difficile da cucinare.
Invece non è così!
La quaglia, pur rientrando nella selvaggina, non necessita di frollatura e si presta particolarmente a cotture brevi: rosolatura, brasatura, arrosto o allo spiedo.
Nella ricetta che segue, velocissima nei tempi di preparazione, propongo di utilizzare solamente il petto e le cosce, facilitando così il compito al commensale al momento della degustazione.
Ingredienti (4 persone)
8 petti di quaglia
4 cosce
1 cucchiaino di uvetta
1/2 scalogno
2 bicchier1 di vino Passito
1 mela Golden
1 cucchiaino di pinoli
miele
sale
pepe
Mettere in un contenitore i petti e le cosce di quaglia con l’uvetta ed i pinoli e coprire con il vino passito, e lasciare marinare in frigorifero per un paio d’ore.
Sbucciare le mele e tagliarle a cubetti.
Saltarle qualche minuto in padella con una noce di burro ed un pizzico di cannella. Togliere dal fuoco e tenere in caldo.
Terminata la marinatura, scaldare in una padella un filo d’olio, fare imbiondire lo scalogno tritato molto finemente ed i pinoli.
Aggiungere le cosce della quaglia e sfumare con il passito.
Cuocere 5 o 6 minuti, togliere dal fuoco e tenere in caldo.
Nel fondo di cottura delle cosce, rosolare per tre minuti per lato i petti, precedentemente spennellati con il miele.
Preparare i piatti, adagiando le cosce e i petti di quaglia sulle mele, condendoli con il loro sugo di cottura filtrato.
Guarnire con patate al forno o carote al burro.
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