I pizzoccheri sono delle tagliatelle grossolane di grano saraceno con l’aggiunta di farina bianca in proporzioni variabili a seconda dei paesi, cotte in abbondante acqua salata, insieme a patate, verze o coste o fagiolini a pezzi.
Originari della Valtellina, quando ancora era parte le cantone svizzero dei Grigioni, sono stati tramandati per generazione e la ricetta attuale e grossomodo quella codifica nei primi dell’Ottocento.
Riporto di seguito la ricetta ufficialmente riconosciuta come l’originale, ovvero quella dei Pizzoccheri di Teglio, che ho trovato sul sito dell’Accademia del Pizzocchero
ingredienti (per 4 persone)
400 g di farina di grano saraceno.
100 g di farina bianca.
200 g di burro.
250 g di formaggio Valtellina Casera DOP.
150 g di formaggio in grana da grattugia.
200 g di verze.
250 g di patate.
aglio 1 spicchio
sale
pepe.
preparazione
Mescolate le due farine, aggiungete l’acqua e impastatele lavorando per circa 5 minuti.
Con il matterello tirate la sfoglia fino ad uno spessore di 2-3 millimetri e ricavate delle strisce di lunghezza pari a 7-8 centimetri. Tagliatele poi in modo da ottenere delle specie di tagliatelle larghe circa 1/2 centimetro.
Tagliate le verze a piccoli pezzi e le patate a tocchetti e cuocetele in abbondante acqua salata. Dopo circa cinque minuti unite i pizzoccheri.
Dopo una decina di minuti scolate i pizzoccheri con la schiumarola e versatene una parte in una teglia ben calda, cospargete con formaggio di grana grattugiato e Valtellina Casera DOP a scaglie, e proseguite con più strati, alternando pizzoccheri e formaggio.
Friggere il burro con l’aglio lasciandolo colorire per bene, e poi versatelo sui pizzoccheri.
Senza mescolare servire i pizzoccheri bollenti con una grattata di pepe.