1 mango maturo
¼ di cipolla
zenzero
1 spicchio d’aglio
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di semi di senape
30 ml di aceto di mele
peperoncino
1 cucchiaino di coriandolo
1 cucchiaino di curry verde
il chutney è una famiglia di condimenti di origine indiana, utilizzata prevalentemente per condire i piatti principali a base di carne.
Ne esistono sia di frutta che di verdura ma tutti hanno come caratteristica una importante presenza di spezie ed una nota agrodolce piuttosto marcata.
Il chutney di mango è forse il più conosciuto, e ne esistono almeno tre tipi diversi: Avakkai mangai, Chunda e Mangga thuvial.
La versione che propongo è simile al Mangga thuvial, ma con il curry in polvere al posto delle foglie di curry, un po’ difficili da trovare per noi europei, e senza i ceci tostati.
I procedimento è semplice:
sbucciate il mango, tagliatelo a cubetti e fatelo marinare in frigorifero per almeno 3 ore, dentro ad un contenitore chiuso con un coperchio o con la pellicola.
Portate ad ebollizione l’aceto con lo zucchero, unitevi il mango e la sua acqua di vegetazione, la cipolla, lo zenzero e l’aglio tritati, 1 cucchiaino di semi di senape, 1 cucchiaino di semi di coriandolo, 1 cucchiaino di curry verde ed un pizzico di peperoncino.
Coprite il composto con acqua a filo e lasciate cuocere a fuoco dolce fino a che il liquido non sarà quasi completamente evaporato, mescolando quando necessario per non farlo attaccare sul fondo del pentolino.
Raggiunta la consistenza desiderata, togliere il pentolino dal fuoco e versare il chutney bollente in vasetti con chiusura ermetica preventivamente sterilizzati in forno a 110° per una ventina di minuti.
Se intendete consumarlo in tempi brevi invece basterà un qualsiasi vasetto con coperchio da tenere in frigorifero.
In questo modo si conserverà circa una settimana.