332 stellati, di cui 285 con una stella, 39 con due stelle e 8 con tre stelle michelin: questo il verdetto della sessantesima edizione della Guida Michelin, svelato ieri da Michael Ellis, direttore Michelin Europa, presso l’Hotel Principe di Savoia di Milano.
La contabilità delle novità contempla il riconoscimento delle due stelle a Il Piccolo Principe di Viareggio e la Taverna Estia di Brusciano, e ben 27 nuove stelle, tra cui spiccano quella a Matteo Baronetto, storico secondo di Carlo Cracco, del Ristorante del Cambio di Torino, all’ Iyo, ristorante giapponese di riferimento a Milano e alla Macelleria Damini di Arzignano.
Il panorama stellato italiano a questo punto vede in testa la regione Lombardia, con 58 stelle (2 tre stelle, 6 due stelle, 50 una stella), seguita dal Piemonte con 39 (1 tre stelle, 5 due stelle, 33 una stella), Campania con 35, Veneto e Toscana con 30.
Occorre registrare anche qualche caduta: perde tutte e due le stelle il Rigoletto di Reggiolo, mentre scendono da due a una Il Desco di Verona e Il Pellicano di Porto Ercole.