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Carciofi…inermi o spinosi?

Tra le verdure invernali più interessanti troviamo senza dubbio i Carciofi.

I carciofi sono una vera manna per il nostro organismo: hanno pochissime calorie, molte fibre, ed una buona quantità di calcio, fosforo, magnesio, ferro e potassio.
Sono diuretici, abbassano il colesterolo, aiutano nella cura di diabete, ipertensione, sovrappeso e cellulite.

Hanno una elevata capacità disintossicante, per la capacità di stimolare il fegato, sono in grado calmare la tosse e contribuire alla purificazione del sangue, fortificare il cuore, sciogliere i calcoli.

Si suddividono in “Carciofi inermi“, cioè senza spine, e “Carciofi spinosi”.

Vediamo le varietà che fanno parte delle due categorie:

Carciofi Inermi (senza spine)

  • Romanesco di Ladispoli
    senza spine, è il carciofo romanesco per eccellenza
  • Carciofo di Cupello
    originario della zona di Chieti.
  • Violetto di Castellammare
    di colore rosso violetto si distingue per la tecnica di coltura: le prime infiorescenze vengono protette da coppette di terracotta perchè il sole non le rovini
  • Bianco di Pertosa
    anche lui di origine campana, di colore molto tenue quasi argenteo, è molto tenero e quindi ottimo da consumarsi crudo
  • Violetto di Sant’Erasmo
    varietà molto tenera proveniente dall’omonima isola vicina a Venezia
  • Mammola Verde
    sferico, grosso, particolarmente morbido e privo di spine con foglie verde-viola. Perfetto ripieno o “alla giudia”
  • Carciofo di Paestum IGP
    detto anche “Tondo”, è caratterizzato dalla tenerezza delle foglie e dalla totale assenza di spine. Ottimo ripieno con la salsiccia
  • Carciofo di Perinaldo (carciofo di Provenza)
    il carciofo ligure per eccellenza, dove si narra sia stato portato da Napoleone dalla Provenza, durante  l a sua campagna d’Italia alla fine del ‘700.
  • Violetto di Sicilia
    ottimo alla brace o ripieno, si trova in innumerevoli varietà: Gagliardo, Niscemese, Siracusano, Liscio di Sicila, Carciofo di Lentini o violetto della Val di Noto

Carciofi Spinosi

  • Spinoso di Menfi (spinello)
    di origine Siciliana ha foglie sfumate dal violetto al verde e grosse spine dorate. Adatto alla cottura alla brace ed alle conserve sott’olio.
  • Spinoso di Sardegna
    forse il più facile da trovare nei mercati del nord italia, si contraddistingue per la profumazione intensa di cardo, il fogliame carnoso e tenero, il gusto corposo con il giusto equilibrio tra dolciastro e amarognolo.
  • Spinoso di Albenga
    lo stesso cultivar del precedente ma coltivato in Liguria
  • Veneto di Chioggia
    di colore chiaro ed è ottimo fritto, lesso o saltato in padella.
  • Violetto di Toscana e della Val di Cornia
    di forma ovoidale presenta foglie molto scure all’esterno e quasi bianche all’interno. è ottimo cotto, trifolato, in umido o stufato intero

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